Yemen del Nord

Qui sulle sponde del mar Rosso comprendiamo perché il sole, insieme alla luna ed a Venere, era fra le maggiori divinità adorate dai popoli sudarabici.

Arabia Felice, Felix Arabia, era anticamente denominata questa terra leggendaria, dove Ismaele, figlio di Abramo, avrebbe fondato, quattromila anni fa , il proprio regno. Passano ancora mille anni e poi, tremila anni fa, le terre dell'attuale Yemen passano dalla leggenda alla storia. Può darsi che sia leggendaria la regina di Saba, sovrana di gran parte d'Arabia, ma è storico il suo reame. Altrettanto storico, il re Giudeo Salomone. Saba, attratta dalla fama di Salomone, ne avrebbe avuto un figlio: Menelìk.

Il giovane principe attraversa il mar Rosso, si trasferisce in Etiopia e vi fonda la dinastia del Leone di Giuda. Lui è semita, mentre gli africani d'Etiopia sono camiti; nasce così una razza semito-camita che sopravvive tuttora. Ma il rapporto Yemen-Etiopia è reversibile.

Re etiopici attraversano a loro volta il mar Rosso e dominano, per limitati periodi, la sponda opposta: così intorno al 500 dopo Cristo, e intorno al 1000. Il reame nato ai tempi di Saba viene chiamato Sabeo. Grazie al clima era prospero ed accrebbe le sue risorse erigendo una poderosa diga nella zona della sua capitale: Marìb. I romani sapevano di quel remoto paese; la sua fama li indusse a chiamarlo Arabia Felix, termine in contrapposizione a quelli di "Arabia Deserta" e "Arabia Petraea.

Legato all'idea di una terra lontana ricca di piante aromatiche, per lungo tempo ritenuta il paese mitico dell'oro, dell'incenso e della mirra, i doni dei tre Re Magi che, secondo la tradizione evangelica provenivano dallo Yemen.