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SIRIA commento del documentario Siamo nel Nord del Paese e questo contadino siriano continua ostinatamente a coltivare con questi mezzi rudimentalivecchi di secoli. Questa terra arida e aspra delle sue montagne solo con fatica e ostinazione può dargli quanto gli è sufficiente pervivere. Terra di contrasti la Siria, per le complesse vicende che ne travagliarono la storia non ha una popolazione omogenea,essa mescola da secoli uomini e religioni. Anche la sua stessa area geografica non corrisponde con esattezza a quella di nessun stato antico in quanto il suo territorio è stato determinate dalla politica colonialista degli stati europei. Sidistinguono variefedi religiose che si possano tuttavia considerare rami dell’Islam e del Cristianesimo. I fedeli si sentono legati tra loro da vincoli assai forti di solidarietà: ogni confessione ha le sue scuole e i suoi capi, e questo fattore costituisce un indice distintivo assai più importante che la razza o la lingua, tanto da conferire a questi raggruppamenti un carattere etnico-professionale. I musulmani arabi si dividono a sua volta in diverse sette: sunniti, sciiti, alawiti e ismaeliti.Fra i gruppi non arabi vi sono: i Curdi, i Turkmeni e i Circassi, tutti musulmani sunniti. Esistono inoltre due sette di derivazione islamica: gli Yazidi e i Drusi. Le comunità arabe cristiane sono formate da ortodossi greci,siriani,caldei e armeni; da maroniti, da nestoriani e da protestanti. Il persistere di raggruppamenti diversi èstatofavoritodalla diversa confromazione geografica del territorio, ma nell'assieme prevalgono, come razza, i caratteri del tipo europidemediterraneo. Quell'unità che mancanelle credenze religiose e in altri elementi etnici Esisteinvece per la lingua che è per tutti l'arabo, escludendo alcuni piccoli gruppi che parlano ancora l'aramaico e il curdo. Il termine arabo non siriferisce aun precisegruppoetnicoo a una nazionalità e neppure a una religione,ma sta ad indicare gente che condivide la medesima lingua e lestesse tradizioni culturali. - La Siria che fa conquistata dai Romani dal 64 al 63 a. C., entra nella storia dell'impero nel 212 della nostra era, quando con l'editto di Caracalla, fa concesse la cittadinanza romana a tatti i cittadini dell'impero. Queste secolo fu caratterizzato da un'influenza culturale, religiosa e politica della Siria su Roma dovuta da una parte alla larga immigrazione di Siri nell’impero, come legionari,mercanti, artigiani, dall'altra all’assunzione al trono imperiale di una dinastia siriaca connessa per via di donne ai re-secerdoti di Emesa. |