MALTA

Mercoledì 21 agosto 2002-09-21.

Partenza da Pisa: Pisa-Roma…Roma-Malta.
Si sta salendo sull’aereo che mi porterà a Roma. Nell’aria calda degli ultimi cieli estivi un gruppo di uccelli vola in formazione sopra le nostre teste…Questo volo senza mezzi meccanici è per me un augurio…

Si sta per atterrare a Malta.. un professore dell’università di Verona, seduto accanto a me mi parla della lingua maltese e delle tradizioni,mi fa notare che stiamosorvolando l’antica città di Mdina: l’antica capitale dell’isola. Mi parla del fascino dell’isola…di questa isola mediterranea, fra l’Africa e la Sicilia, dove nella chiesa dei Cavalieri di S.Giovanni di Rodi e di Malta si trova quel meraviglioso dipinto del Caravaggio che è la decollazione del Battista.

Arrivo a Malta quasi in orario…(12,40…12,50) spero di vedere gli amici…gli amici in attesa…

Ma non c’è nessuno ad aspettarmi…aspetto…poi comincio a chiedere informazioni per una sistemazione in bed and brekfast in qualche posto vicino a La Valletta.

Prendo il mio biglietto dove ho segnato l’indirizzo ed il numero di telefonodell’amico di Malta …

Vi sono dubbi sul numero…sulla mancata risposta: avrò fatto il numero giusto???

Infine…finalmente …mi risponde una signora, dalla voce giovanissima e con sottofondo di voce di bimbo che fa i capricci, (forse è il bambino di tre anni).

E’ sorpresa del mio arrivo perché mi dice mi aspettavano per il giorno dopo: il mercoledì. Mi dice che Vincentè al lavoro ese parlo inglese: lingua con la quale può enunciare meglio i numeri del cellulare del marito. Poi mi dice di non preoccuparmi e di aspettare all’aeroporto.