Di nuovo l'animazione fa parlare di se questa volta in maniera più precisa e perché no più decisa. L'animazione - questa sconosciutasta entrando prepotentemente nei quartieri del nostro comune con una vigoria dettata dalla volontà e dall'esperienza di chi, si è battuto per farlariconoscere come una realtà vitale /e per il cittadino e l'utente.

Dobbiamo ammettere compiaciuti, noi che abbiamo seguito nel tempo i traguardi raggiunti, vivendoli in prima persona, che sono stati compiuti notevoli progressi da cenando l'animazione aveva mosso i primi passi con umiltà e con i/peso sulle spalle dello scetticismo dei più. Sorta quasi come servizio . paragonata ad un'area di parcheggio, ha saputo formarsi prendendo coscienza, in manierasempre maggiore, dell'ambiente in cui agiva: dal quartiere alla Circoscrizione; ha saputo inserirsi nelle strutture scolastiche come un a novizia dimessa ma al tempo stesso attentissima osservatrice per poi emergere sempre più fino a meritarsi stima e credibilità per l'impegno profuso.
Ha conosciuto, scandagliato ed animato il quartiere con acutezza di indagine, cercando di soddisfare i bisogni dell 'u-tente di 'qualsiasi età, stimolando e favorendola socializzazione e la partecipazione. Adesso è un punto fermo, a giusta dimostrazione di quanto il lavoro quasi oscuro, spesso volontario, senza onore ne gloria, compiuto dagli animatori, venga ora riconosciuto dopo lo scetticismo dei periodi difficili.
Attualmente in ogni Circoscrizione del Comune di Lucca l'animazione ha la su a giusta collocazione; a fianco di un coordinatore, assunto con convenzione annuale dall'Ammine Comunale, opera un gruppo di animatori chiamati in carica dal Consiglio di Circoscrizione sui criteri di scelta determinati da una graduatoria stilata a suo tempo dall'Am-ministrazione Comunale in base ai corsi per animatori da essa proposti ed alle singole esperienze acquisite nel settore .
Quindi da uno sguardo al passato e dagli impegni attuali eccoci ancora qua con l'iniziativa
"Una città per giocare", una proposta maturata dal lavoro svolto durante l'animazione invernale ed estiva, nelle scuole, sui campi-gioco, con le ricerchecompiute nei quartieri: nelle corti;casa per essa;per raccogliere materiale, indagare sul passato facendo parlare la gente e riuscendo a far tesoro di ogni piccola esperienza umana.
Una manifestazione dei ragazzi, nata con i ragazzi, rivolta a tutti ed ideata grazie alla partecipazione di tutti coloro che ci hanno aiutato secondo le loro possibilità,
"Una città per giocare" è una serata programmata per il 1 ° settembre in Piazza S, Michele, nella quale vorremmo far tutti partecipi di un lavoro che ci ha divertito, stimolando i ragazzi a saper trarre il neutro stesso divertimento anche da motivi non propriamente ludici qualiricerche d'ambiente,drammatizzazioni, musica etc, con i chiari limiti che nessuna preparazione tecnica particolarmente curata può creare,
"Una città per giocare" è una forma di spettacoloindefinibile dove, in una scenografia ibrida, tutto si mescola e si confonde, ma proprio per questo la riteniamo spontanea e diretta. Da ricostruzione scenografica di una corte con i suoi personaggi, con i canti popolari eseguiti durante il lavoro dellelavandaie o durante lo sfoglio del granturco, in unambiente ormai passato ma quasiidilliaco dove ognuno, giovane e anziano, trovava la sua valorizzazione umana, si passa a rappresentare il problema dell'anziano di oggi, nella su a disperata ricercadi dimensione, isolato dalle vicissitudini quotidiane; quindi una spettacolazione sul circo, i suoi personaggi, la sua vita affascinante ed una drammatizzazione sulla storia di Lucida Mansi che, come sappiamo, in cambio di allettantipiaceri terreni, vendette l'anima al diavolo; il tutto nel suggestivo scenario di Piazza S.- Michele che reciterà senz'altro la sua parte.
Se il centro della manifestazione si svolgerà nella piazza suddetta, lo spettacolo, come l'animazione comanda, prenderà il via con una serie di quattro "corteggi", provenienti da altrettante porte cittadine, formati dai ragazzi delle singole circoscrizioni (alcune unite da! lavoro comune) e contraddistinti ciascuno da bandiere di diverso colore, per dirigersi e ritrovarsi tutti insieme nella piazza ed iniziare il programma.
Per la cronaca diciamo che i costumi sono di Hans Wiegand, estroso e geniale, le scenografie di Franco Neri, il manifesto di Pedro Bianchini, la regia di Vincenzo Moneta, che non ha certo bisogno di presentazioni in quanto figura ormai notis-sima nell'ambiente lucchese per essersi occupato più di una volta, con la sua abilità di cineasta, della nostra città.
Le luci, ilpalcoscenico, le attrezzature saranno fomiti dagli addetti dell 'Amministrazione- Comunale.
Ringraziamo quindi coloro che si stanno prodigando per questa manifestazione ed anticipatamente tutti quelli che dovranno impegnarsi per una buona riuscita della stessa.
E'la prima volta che coordinatori, animatori e ragazzi possono disporre di una struttura scenica e di uno spettacolo tutto per loro, inteso anche come festa di fine attività estive, visto che. i campi-gioco chiuderanno i battenti presumibilmente verso il 10 settembre. E' un momento quindi di gioia e di divertimento per ritrovarci a godere insieme del lavoro effettuato sia quest'anno che in passato; è una soluzione nucfva per la nostra città che ci auguriamo partecipi col nostro stesso spirito.
I COORDINATORI E GLI ANIMATORI DEL COMUNE DI LUCCA