BERTA DI TOSCANA

LUCCA

SOTTO IL REGNO ITALICO INDIPENDENTE
Durante questo periodo,Lucca fu la sede del Duca che fu poi Conte di Lucca e Marchese di Toscana. Era un periodo importante della storia lucchese ancheper la presenza della reliquia del Volto Santo che ne faceva un punto diincontro di pellegrini.

Dal calendario del secolo undecimo, che si trova nell’archivio del capitolo, risulta che Berta donò al Volto Santo la Corte di Massarosa.

La città, come centro di pellegrinaggi e centro di rapporti col mondo al di là del mare, acquistò una particolare importanza proprio nel momento burrascoso del Regno Italico indipendente.

A Lucca, capitale del marchesato di Toscana, il potere esercitato dal marchese Adalberto II detto il Ricco e dalla moglie Berta era enorme: si estendeva praticamente su tutta la Toscana ed i territori limitrofi; sottoposto solo formalmente e in situazioni estreme, all’autorità del re-imperatore.

Attraverso Luni, Pistoia e Firenze, i marchesi di Lucca, controllavano tutte le vie di comunicazione italiane dal Nord al Sud, mentre il titolo di Tutores Corsicae Insulae li confermava di fatto come i maggiori artefici della potenza, anche marittima, del mare Tirreno Settentrionale.

Nessun emissario del re li affiancava più, tutti i vassalli del re erano divenuti vassalli del duca o vassalli del vescovo che rappresentava l’unica alternativa al potere ducale.

Adalberto II poteva quindi svolgere una sua politica autonoma e non condizionata dal potere imperiale, se non in alcuni casi particolarissimi.